Il Palazzo

Il palazzo Ricci, costruito nell’Ottocento, fu restaurato, nel 1908-1909, da Francesco Saverio Ricci (il proprietario che l’aveva ricevuto in eredità) seguendo le novità dello stile liberty che si affermava in quegli anni in tutta Europa.
L’entrata accoglie il visitatore con un soffitto che imita un cielo azzurro su cui si posano foglie di platano dai colori autunnali: le pareti della scala sono percorse da un motivo a fiori stilizzati impreziositi da piccoli quadrati dorati e la ringhiera di protezione è forgiata con un motivo a fiamma, in ferro battuto con un corrimano in ciliegio.
Alla sommità si apre il lucernario e le pareti e le stanze terminano con raffigurazioni che sottolineano il prestigio della Famiglia Ricci, evocata nello stemma di famiglia (un riccio che si arrampica su un albero di pino sormontato da tre stelle).
L’intervento di restauro si caratterizza per l’omogeneità che lega insieme l’architettura con la decorazione.

 

IL BAGNO LIBERTY

Il piccolo bagno del Palazzo Ricci è giunto pressoché intatto, secondo l’allestimento del 1910 e lo mostriamo al pubblico in quanto realizzazione in perfetto stile liberty.

I sanitari sono quelli originali di provenienza inglese. Anche le piastrelle in ceramica bianca e decoro verde è quello originario, come pure la tinteggiatura color rosa antico, ripresa nel bordo della lampada al centro della stanza.

Si conferma la grande raffinatezza del proprietario aperto alla conoscenza delle più avanzate correnti artistiche della sua epoca e instancabile ricercatore di elementi estrosi e all’avanguardia.

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